Escursioni
Filmati ed indicazioni
sulle escursioni consigliate
Il Castello
E' il centro attorno cui sì
andò poi formando il borgo, quasi interamente abitato da
pescatori
specializzati nella
cattura dei tonni. Con gli aragonesi ne fu
castellano Ferrano de Abbellis dal quale nel 1360, per
concessioni di rè Federico III pervenne a Vinciguerra di
Aragona cugino di Federico stesso.
La storia di
Oliveri Su incarico del Gran Conte Ruggero, scrisse come uno dei primi lo
scrittore Edrisi (1099 - 1164) di "Labiri" (Oliveri) di un bello e
grazioso insediamento con un grande castello sul mare, delle case,
delle buone terre fruttuose, dei ruscelli perenni, dei mulini e di
un grande porto, dove si faceva copiosa pesca del tonno.
Entrata all'interno cortile.
Per decreto dell'anno 1088, la spartizione delle terre (operata
dallo stesso Conte Ruggero) fu assegnati il territorio - tra i fiumi
"Elicona" (Oliveri) e montagna fino al mare - ai monaci Benedettini
di Patti.
Nel 1360 il re Ferdinando
d'Aragona distaccò di questa conessione il castello e la Tonnara di Oliveri, per regarlarne al
suo secondo figlio.
Non è tramandata una data precisa che conferma la nascita del
Comune di Oliveri ma sicuramente sia avvenuta dopo
l'anno 1810 e prima del 1815 ed è certo che erano inizialmente
aggregati i villaggi di Falcone che poi si sono separati nel 1875
per formare il Comune di Falcone.
Il castello di Oliveri, d'origine araba, fu rifatto a varie
riprese nel corso dei secoli.
Una delle più grande risorse economica è stata sempre la pescosità
del Golfo di Tindari/Oliveri/Falcone e già i vecchi Romani erano
ghiotti di tonno che proveniva dal "Porto di Tindari" (Oliveri).