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La mattanza dei tonni consiste nell'imprigionare i tonniche si recano in determinati luoghi per riprodursi
 

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Escursioni
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E' il centro attorno cui sì andò poi formando il borgo, quasi interamente abitato da pescatori specializzati nella cattura dei tonni. Con gli aragonesi ne fu castellano Ferrano de Abbellis dal quale nel 1360, per concessioni di rè Federico III pervenne a Vinciguerra di Aragona cugino di Federico stesso.
 

Oliveri in the World (tratti da YouTube)

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La storia di Oliveri

Su incarico del Gran Conte Ruggero, scrisse come uno dei primi lo scrittore Edrisi (1099 - 1164) di "Labiri" (Oliveri) di un bello e grazioso insediamento con un grande castello sul mare, delle case, delle buone terre fruttuose, dei ruscelli perenni, dei mulini e di un grande porto, dove si faceva copiosa pesca del tonno.


 




Entrata all'interno cortile.
 

Per decreto dell'anno 1088, la spartizione delle terre (operata dallo stesso Conte Ruggero) fu assegnati il territorio - tra i fiumi "Elicona" (Oliveri) e montagna fino al mare - ai monaci Benedettini di Patti.

Nel 1360 il re Ferdinando d'Aragona distaccò di questa conessione il castello e la Tonnara di Oliveri, per regarlarne al suo secondo figlio.

Non è tramandata una data precisa che conferma la nascita del Comune di Oliveri ma sicuramente sia avvenuta dopo l'anno 1810 e prima del 1815 ed è certo che erano inizialmente aggregati i villaggi di Falcone che poi si sono separati nel 1875 per formare il Comune di Falcone.


Il castello di Oliveri, d'origine araba, fu rifatto a varie
 riprese nel corso dei secoli.



Una delle più grande risorse economica è stata sempre la pescosità del Golfo di Tindari/Oliveri/Falcone e già i vecchi Romani erano ghiotti di tonno che proveniva dal "Porto di Tindari" (Oliveri).