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La Mattanza

La barca con cui si pescava il tonno si chiama "palischermo", questa fu costruita nel 1898.


La mattanza dei tonni consiste nell'imprigionare i tonni, della specie tonno rosso (Thunnus thinnus), conosciuto anche con il nome di blue finn, pinna blu che si recano in determinati luoghi per riprodursi, a maggio e a giugno, zone conosciute all'uomo, in una tonnara. Questa razza di tonno è nota per le sue carni pregiate e costose, adatte ad essere consumate crude.

Cos'è la tonnara

La tonnara  è una rete utilizzata per catturare i tonni, composta da fitti labirinti creati con reti con maglie via via sempre più spesse, ed ancore galleggianti, posizionate in modo tale da ottenere delle vere e proprie camere subacqueee fino ad punto finale in cui i tonni incontrano la morte arpionati dai tonnarotti stessi, termine con cui sono indicati i partecipanti alla mattanza, tingendo il mare di rosso sangue, nella Camera della morte.

 


Vecchia immagine della lavorazione
del tonno

Il Raìs, termine che ha origini arabe, è il capo dei tonnarotti ed egli decide quando la tonnara può avere inizio sia durante la stagione che quando si può dare inizio alla vera e propria mattanza dei tonni.

La particolarità dell'anticamera della morte è che essa chiusa da una rete ed il tonno segue il suo istinto e non torna indietro da dove è arrivato ma rimane fermo in quel punto mentre altri tonni si comportano nello stesso modo, la rete viene tolta nel momento in cui il numero di tonni viene accettato dal Raìs e gli animali si dirigono verso la vera e propria camera della morte.