
Mancano notizie certe sul'epoca in cui l'amo primitivo è stato soppiantato da un sistema di reti fisse
“TONNARA” capaci di intrappolare contemporaneamente
tonni anche numerosi,ma è presumibile che il nuovo
sistema di pesca sia stato introdotto durante la dominazione musulmana (816 d.C.) conservandosi ancora nel gergo di tonnara parole e nomi sicuramente arabi come
“rais” per indicare il capo,
“ciurma” per indicare il gruppo di
marinai addetti alla
pesca del tonno,
“coffa” per indicare la sporta di cui si serviva ogni tonnaroto,
“sciabica” per indicare una rete da pesca a strascico...
La tonnara era in realtà una sorta di trappola tesa sul cammino dei tonni, fatta di reti distinte in due complessi principali di cui uno
“pedale” partiva dalla spiaggia, si spingeva molto a largo e si proponeva di intercettare il cammino dei tonni dirigendoli verso il secondo complesso
“isola delle reti” nel cui interno i tonni venivano catturati. Un'apparecchiatura di reti suggerita alla ingegnosità umana da osservazioni ed esperienze raccolte sulle abitudini del gigante del nostro mare che si avvicinava annualmente alle nostre coste, in maggio, a piccoli gruppi per poi scomparire a fine giugno dopo aver lasciato in acque tranquille e pulite, uova numerosissime destinate ad assicurare la continuità della specie.