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Storia della Tonnara di Oliveri  


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Palischermi della Tonnara Mancano notizie certe sul'epoca in cui l'amo primitivo è stato soppiantato da un sistema di reti fisse “TONNARA” capaci di intrappolare contemporaneamente tonni anche numerosi,ma è presumibile che il nuovo sistema di pesca sia stato introdotto durante la dominazione musulmana (816 d.C.) conservandosi ancora nel gergo di tonnara parole e nomi sicuramente arabi come “rais” per indicare il capo, “ciurma” per indicare il gruppo di marinai addetti alla pesca del tonno, “coffa” per indicare la sporta di cui si serviva ogni tonnaroto, “sciabica” per indicare una rete da pesca a strascico...
La tonnara era in realtà una sorta di trappola tesa sul cammino dei tonni, fatta di reti distinte in due complessi principali di cui uno “pedale” partiva dalla spiaggia, si spingeva molto a largo e si proponeva di intercettare il cammino dei tonni dirigendoli verso il secondo complesso “isola delle reti” nel cui interno i tonni venivano catturati. Un'apparecchiatura di reti suggerita alla ingegnosità umana da osservazioni ed esperienze raccolte sulle abitudini del gigante del nostro mare che si avvicinava annualmente alle nostre coste, in maggio, a piccoli gruppi per poi scomparire a fine giugno dopo aver lasciato in acque tranquille e pulite, uova numerosissime destinate ad assicurare la continuità della specie.
 
“LA MATTANZA”

La Mattanza dei tonniLa mattanza rappresentava di certo l'evento più atteso e più elettrizzante che si potesse vivere in tonnara, esso aveva di certo dello spettacolare ma anche del penoso.
Vedere volteggiare o sfrecciare questi colossi del nostro mare in un ampio specchio di mare dalle acque tranquille e pulite era uno spettacolo meraviglioso, ma vederli poco dopo dibattersi in convulse agitazioni asfittiche, una volta arpionati per essere issati in definitiva cattura sul palischermo, perdere fiotti di sangue che arrossavano abbondantemente le acque aveva di sicuro del penoso col quale l'uomo si è abituato a convivere nella lotta per la sopravvivenza.
   
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“IL DECLINO”

Il declino della TonnaraMa venne il declino anche per la tonnara di Oliveri; la sua pescosità, infatti, che si era mantenuta alta nel primo ventennio del secolo con un pescato medio annuale di circa 1350 esemplari adulti si era abbassata nel secondo ventennio ad un pescato annuale medio di 730 esemplari adulti ed è crollato nel terzo ventennio fino al ritiro definitivo degli impianti per improduttività, preceduto dalle consorelle dello stesso golfo “tonnara Tono” e “tonnara San Giorgio”.